Donne in rosso: una battaglia che deve essere vinta!

TR03_novembre_2“Donna come un mazzo di fiori, cosa succederà quando a casa non tornerà?!” Così cantava la grande Mia Martini… Ma oggi la donna è davvero considerata un “fiore”? Numerosissimi purtroppo sono i casi di femminicidio e di violenza, anche psicologica, esercitata sulle donne. E’ un fenomeno ormai in continua crescita e aumenta di anno in anno il numero delle vittime. Chi esercita violenza è, nella maggioranza dei casi, il marito, il fidanzato o l’ex partner e teatro di soprusi sono di solito le mura domestiche. La violenza sulle donne non è naturalmente un fenomeno presente solo in Italia. Secondo i dati dell’Organizzazione mondiale della Sanità, almeno una donna su cinque ha subito abusi fisici o sessuali nel corso della propria esistenza. Perché accade tutto ciò? La violenza sulle donne ultimamente è al centro del dibattito pubblico. Eppure in un’epoca come la nostra in cui la modernità è giunta in ogni settore, nella tecnologia, nei trasporti, nella comunicazione, nell’alimentazione, rapporti civili sembrano essere una conquista lontana. Alla base della violenza vi è una società patriarcale e maschilista incapace di concepire la donna come essere autonomo e pensante, bensì un vero e proprio oggetto. L’uomo svolge pieni poteri su di lei considerandosi padrone assoluto e calpestando la sua dignità. Non di rado la violenza si manifesta attraverso il fenomeno chiamato Stalking. Vittime di questo abietto sopruso sono anche adolescenti. Troppo spesso il senso di prevalenza da parte dell’uomo diviene un’ossessione che lo porta al culmine della follia fino ad uccidere. Ma questo esasperato senso di appartenenza può essere definito Amore? No di certo! L’amore, per essere tale è prima di tutto libertà… Come si può pensare di amare una persona senza assicurarle una vita serena e dunque libera? E’ evidente che per poter amare bisogna conoscere il vero significato di Eros. Presso gli antichi Greci era la forza che tiene uniti elementi diversi e talora contrastanti senza arrivare ad annullarli. Però, perché tutte queste ingiustizie non vengono denunciate? Perché il silenzio? Forse per vergogna, per pudore o per paura. Scoprire di poter essere se stessa e non ciò che gli altri vogliono che sia è senza dubbio la tappa più importante nella vita di una donna. Basta essere schiave di una routine e della volontà imprescindibile dell’uomo! L’emblema della donna per eccellenza, Oriana Fallaci, sosteneva: “ Essere donna è così affascinante. E’ un’avventura che richiede tale coraggio, una sfida che non annoia mai. Avrai tante cose da intraprendere se nascerai donna. Per cominciare, avrai da batterti per sostenere che se Dio esiste potrebbe anche essere una vecchietta o una bella ragazza. Poi avrai da batterti per spiegare che il peccato non nacque il giorno in cui in cui Eva colse la mela: quel giorno nacque una splendida virtù chiamata disubbidienza. Infine avrai da dimostrare che dentro il tuo corpo liscio e rotondo c’è un’intelligenza che chiede di essere ascoltata.” Occorre ribellarsi e spezzare il silenzio!

Articolo scritto da Marialaura Benedetto

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