Idee che vale a pena diffondere
Quando la voglia di cambiare il mondo, incontra la dedizione nello studio ecco che nasce un perfetto relatore per una conferenza TED, il cui motto risiede nell’espressione“ideas worth spreading”, idee che vale la pena diffondere. I TEDx ,nascono dallo spirito della missione TED, ma sono eventi organizzati indipendentemente da TED.
Il leitmotiv della seconda edizione del TEDx tenutosi il 19 Dicembre 2015 presso la Scuola Superiore di Catania è stato il “nonostante”, che letteralmente indica “una condizione che avrebbe potuto impedire qualcosa e non l’ha fatto”. Gli stessi studenti dell’ateneo catanese sono i promotori e organizzatori dell’evento. Sono stati chiamati a relazionare 10 speakers ,molti dei quali di origine catanese,che si sono distinti in vari campi del sapere. Essi hanno raccontato le loro esperienze riguardo a questo tema, che mira a mettere in risalto le difficoltà e gli ostacoli che si devono superare per avere successo nella vita .
Uno degli studenti della Scuola Superiore di Catania,nonché organizzatore del TEDx,è Samuel Boscarello,cui ho rivolto alcune domande per capire meglio le dinamiche di un evento TED.
“Cosa ti ha spinto ad entrare nell’equipe organizzativa del TEDx?” “La mia esperienza è iniziata nell’autunno del 2014 ,poco dopo essere diventato allievo della Scuola Superiore di Catania,quando ho assistito al TEDxSSC. Lo stile TED,così comunicativo e coinvolgente,mi ha subito conquistato. Qualche mese dopo è giunta la proposta di trasmettere lo streaming della conferenza mondiale in Canada. Ho proposto la mia candidatura tra gli organizzatori,è ho avuto l’onore di essere Budget Manager e Host,mi sono praticamente occupato di ricercare fondi e presentare l’evento.”
“Pensi che le conferenze siano adatte solo agli studenti,o anche ad adulti dediti alla cultura?” “Dipende dall’argomento trattato: ci sono interventi che trattano di temi specifici,per i quali è necessaria una conoscenza abbastanza approfondita. Tuttavia, nulla potrà essere più formativo e fruibile delle “life stories”; testimonianze di coloro che ce l’hanno fatta,nonostante tutto e tutti, rendendo migliore un angolo di mondo. Supereroi? Assolutamente no! Si tratta soltanto di persone ordinarie che con volontà e fiducia in se stessi hanno dato un contributo positivo alla società. Infatti non serve necessariamente essere geniali e potenti per riuscire nella vita,al contrario!”
“Come si organizza un TEDx?” “E’ indispensabile una grande elasticità mentale. Bisogna saper affrontare i diversi problemi che nascono ogni giorno,dalla copertura delle spese alla posizione delle luci. Ogni componente del team ha il suo ruolo e il leader ha soprattutto una funzione di coordinamento: poca gerarchia,tanta cooperazione. Per rimanere costantemente in contatto ci serviamo di piattaforme online,create per rendere le decisioni più condivise e veloci.”
“Pensi che in Italia gli eventi TED siano abbastanza conosciuti?” “Potrebbero essere più conosciuti, ma soprattutto bisognerebbe diffondere,il modello TED. Non sono un fan dell’eccessiva immediatezza,ma in Italia ci troviamo a combattere con l’estremo opposto. Le conferenze sono spesso lunghe e noiose, pieni di tecnicismi. Credo invece che il relatore abbia una missione,quella di diffondere un’idea e un incontro pubblico deve servire proprio a questo.”
“Le conferenze TED sono state definite una “ iniezione di ottimismo”, sei d’accordo con questa espressione?” “Certamente! Si può parlare di ottimismo da due aspetti diversi. Il primo che riguarda la scienza che apre continuamente all’umanità prospettive inimmaginabili. Ogni giorno i ricercatori si impegnano per evolvere sempre di più la ricerca scientifica. Il secondo che riguarda l’impegno di molte persone che cercano di costruire una società migliore”.
Le storie TED insegnano che non è vero che oggi tutto va male,il mondo può cambiare,basta volerlo davvero e lottare con forza e sostenere quotidianamente ciò in cui si crede.
Articolo scritto da Marta Scollo
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