L’altra faccia della medaglia

TR14 - Gennaio - 3Il Liceo classico è nato nel 1859 con la legge Casati, ma cambiò nel 1923 con la riforma Gentile. I suoi obiettivi erano di creare una futura classe dirigente forte e consapevole, questo era possibile dal momento che la maturità classica era l’unica a poter fornire una libera iscrizione a qualsiasi facoltà universitaria, oltre al fatto che questo tipo d’istruzione era molto costoso e pochi potevano permetterselo. La sua impronta umanistica ha reso alcuni istituti tra i più prestigiosi d’Italia.

La situazione però oggigiorno è cambiata e il liceo classico ha perso molta della sua popolarità, mentre altri tipi di indirizzi come quello scientifico e quello linguistico negli ultimi anni hanno subito un forte incremento nelle iscrizioni alle prime classi; rimane però il fatto che le materie affrontate dal classico permettono una visione d’insieme e una particolare attitudine al multitasking che raramente si può ottenere con gli altri indirizzi.

La scarsa popolarità però ha spinto a reagire, e siamo già alla seconda edizione della “Notte nazionale dei classici” un’iniziativa volta a far conoscere le potenzialità degli studi umanistici che ha avuto origine da un’idea di un liceo abruzzese, una possibilità che subito è stata colta dai licei dell’intera nazione.

In questa occasione gli studenti e gli insegnanti collaborano in più progetti che mostrino quanto ciò che viene studiato possa essere attuale, e così, con la creatività e le conoscenze più disparate, potrete entrare in un mondo dove gli studenti per una notte vestono all’antica, con tuniche e corone di alloro, un posto dove si può vedere in una nuova prospettiva l’immigrazione e come questa venisse affrontata; una nuova tv popolata da dei e teatri d’ombre che mettono in scena le mutazioni di Ovidio.

Il mondo dei classici spesso e volentieri viene ritenuto da snob e antiquato, un’opinione che tutti gli studenti degli indirizzi classici intendono abolire, mostrando l’aspetto nascosto degli studi umanistici, perché ogni medaglia ha due facce ed è nostro compito mostrarle entrambe, quella seria che ci darà una cultura sicura per trovare lavoro, e quella creativa che invece potrà darci la spinta per affrontare la vita in tutte le sue sfaccettature.

Articolo scritto da Lucrezia Forte

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