In compagnia di un buon demone
L’arma più potente per cambiare il mondo sono le idee. Le idee nascono dai turbamenti dell’animo umano, lo sconvolgono, lo purificano e poi lo rendono la vera forza che muove l’uomo.La rivoluzione più forte è dunque quella individuale e l’idea più importante nata in seguito ad essa è quella della felicità.Il termine greco corrispondente a felicità è “eudaimonia”; indica uno stato di benessere che comprende sia la soddisfazione personale dell’individuo che la sua collocazione nel mondo.G. Filangieri con il suo coraggioso atto di pensare alla felicità come base della struttura di uno stato in quanto un diritto dell’uomo,si è guadagnato un posto nell’albo dei più grandi pensatori e idealisti di tutti i tempi.Il suo “l’uomo ha diritto alla felicità” è un grido di libertà destinato ad echeggiare per sempre nel concetto universale della storia e nel cuore di ogni uomo.Ma,cos’è la felicità?La linfa vitale che scuote corpo e mente dell’uomo.A volte accade che essa sparisca, nascondendosi tra le grinfie dell’abitudine, del tedio, o dell’avere “tutto e subito” senza nulla più desiderare.Talvolta invece se ne avverte la presenza solo quando si ha il giusto termine di paragone, che sia infelicità o tristezza,perché,come sostiene Eraclito,“l’esistenza di ogni cosa dipende dal coesistere del suo opposto”.Davvero non si può sperimentare la felicità senza averne conosciuto l’opposto?Se la realtà fosse così, la felicità sarebbe solo una condizione passeggera ed è difficile sostenere il contrario in quanto la vita umana è continuamente sottoposta al mutamento(“panta rei”).Può essere giusta l’espressione “la felicità è un grido di libertà”? Si! Ma da cosa ci libera? E cosa ci rende liberi di essere? Oggi potrebbe essere intesa come la libertà di affermare il proprio io senza lasciarsi sopraffare dalle influenze esterne.Rousseau osserva che l’uomo parla tanto di felicità ma “ovunque volgo lo sguardo lo vedo in catene”.Tucidide afferma “Il segreto della libertà è il coraggio”. Ma l’uomo ha davvero il coraggio di essere felice,di giungere cioè a quell’armonioso equilibrio tra ciò che si è e ciò che si ha assumendo così il potere di far accadere le cose? C’è chi afferma che la felicità sia “essere in armonia con se stessi”.Dichiarazione più che corretta in virtù di ciò che è stato appena detto! Un uomo pieno di conflitti interiori infatti non potrà mai né conoscere la felicità né godere di essere.Se la felicità è essere in armonia con se stessi allora l’uomo può essere felice da solo ma a cosa serve la felicità se non può essere condivisa con nessuno?E se l’uomo trova la felicità solo in se stesso,a cosa servono sentimenti come l’amore?Un’altra importante definizione di felicità è quella data da Totò durante un’intervista con Oriana Fallaci:“Vi sono momenti minuscoli di felicità e sono quelli durante i quali si dimenticano le cose brutte”.La felicità non è unica:ne esistono tante.L’attimo in cui sei seduto a tavola con un bicchiere di vino e un panino come canta Albano,o l’attimo in cui guardi negli occhi tuo figlio appena nato o ancora l’attimo in cui ti perdi nella poesia di un tramonto,è un attimo felice? Si!Lo è perché in quegli attimi non ti manca niente.O meglio, in quegli attimi non hai tempo per pensare se ti manca qualcosa.Occorre dunque aprire lo spirito al cambiamento e allenarsi a scorgere la felicità in ogni aspetto della vita.Si dovrebbero inoltre apprezzare le gioie che la vita ci offre giorno dopo giorno.La verità è che la realtà è troppo incerta per dipendere da principi assoluti,per questo non esiste una definizione perfetta di felicità né una ricetta precisa per raggiungerla,serve solo guardare con i giusti occhi.In fondo la bellezza delle cose esiste nella mente di chi le osserva.“La felicità ce l’abbiamo,ce l’avete,guardate in tutti i ripostigli, gli scaffali, gli scomparti della vostra anima,dobbiamo pensarci sempre alla felicità e anche se qualche volta lei si dimentica di noi,noi non dobbiamo mai dimenticarci di lei,fino all’ultimo giorno della nostra vita”.( Roberto Benigni)
Articolo scritto da Luana Foti
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