Studenti in movimento!

TR09_novembre_3Con uno spirito di unione, con la voglia di mettersi in gioco e di mettere in “movimento” loro stessi e gli altri, un gruppo di ragazzi di Caltagirone, una piccola città della provincia di Catania, si è riunito in un caldo pomeriggio di settembre per mettere in moto nelle loro scuole  il “MSAC” (Movimento studentesco Azione Cattolica).

Sono semplici ragazzi liceali che hanno avuto il desiderio di ripartire da loro stessi affinché tutti, o quasi tutti, potessero incominciare a vedere la scuola con occhi diversi. Tra questi ragazzi ci sono anch’io.

Ci siamo dibattuti a lungo su come viene percepita la scuola. Ovviamente ognuno di noi ha espresso una sua opinione, ma tutti ad unanime siamo arrivati alla conclusione che non ci sentivamo parte integrante di essa e siamo stati, dunque, accomunati dal bisogno di sentire la scuola NOSTRA. Sentirci parte attiva di un’istituzione nata per noi, essere protagonisti dei nostri anni di scuola, contribuire a rendere attuale ciò che studiamo, per fare del passato un mezzo necessario per vivere il presente e costruire il futuro.

Non siamo degli inguaribili romantici, né dei rivoluzionari senza speranza, vogliamo ritrovare solamente il valore autentico dell’essere studenti. Perché non siamo semplici sacchi vuoti da riempire, bensì vulcani da cui vengono fuori i migliori pensieri, le opinioni più originali, i progetti mozzafiato. Vogliamo essere studenti che si informano, che discutono, a cui sta a cuore ciò che li circonda, che si preoccupano, studenti in “movimento”. Uomini e donne pensanti, ma anche d’azione.  E’ bello potersi ritrovare tutti insieme per confrontarci, per maturare, per fare insieme un percorso che ci porterà a essere uomini e donne di domani. Come si potrebbe mai pensare di crescere senza confrontarsi con altri? Rimanere fossilizzati sulle nostre conoscenze e idee senza provare a vedere cosa c’è al di là del nostro naso.

Publio Terenzio Afro diceva : “Homo sum, humani nihil a me alienum puto”, «Sono un essere umano, non ritengo a me estraneo nulla di umano».

Ma adesso ci si potrebbe chiedere come mai la scelta di includere il nome “Azione Cattolica”. Il movimento nasce da noi ragazzi, che siamo membri di Azione Cattolica. Non abbiamo come scopo convertire qualcuno e nemmeno escludiamo giovani che professano altre religioni. Vogliamo solo dare una scossa ai nostri compagni di liceo, riunirci per fare della scuola un luogo d’incontro e di confronto, andare oltre le pareti della classe, oltre i libri di scuola, oltre le nostre stesse opinioni. E se questo lo faremo grazie alla volontà di Dio, che ben venga.

Vogliamo portare una ventata di aria fresca e novità, mettere dell’olio a quegli ingranaggi forse un po’ arrugginiti nei nostri cervelli, rispolverare il nostro cuore bisognoso di nuovi battiti. Vogliamo metterci in “movimento”, magari qualcosa potrà cambiare!  Chi lo sa. Tentar non nuoce.

Paulo Coelho ci insegna: “Sii come la fonte che trabocca e non come la cisterna che racchiude sempre la stessa acqua.”

Articolo scritto da Federica Di Dio

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