Dimmi cosa mangi e ti diro’ di cosa muori
Pare proprio che oggi questa opinione stia prendendo piede, come se non avessimo sempre saputo che molti dei nostri comportamenti alimentari possono essere causa di malattie.
Che l’alto consumo di carne rossa favorisse l’insorgenza di alcune patologie, e che la carne trattata si arricchisca di sostanze nocive era già noto da tempo, ma come spesso accade non è il contenuto del messaggio, ma la voce che fa la differenza.
L’allarme dell’OMS (organizzazione mondiale della sanità) è stato rilanciato con forza ricercatori che sostenevano da tempo le ripercussioni sul nostro equilibrio da parte della nostra alimentazione. Umberto Veronesi ad esempio, presidente e fondatore dell’associazione Veronesi, da sempre impegnato nella lotta contro il cancro, ha esultato: già in passato sosteneva che smettere di mangiare carne fosse salutare per l’uomo e adesso rincalza sostenendo dopo l’allarme che questo messaggio rappresenta “Un motivo in più per intraprendere la strada vegetariana”.
Le associazioni vegane e vegetariane cavalcano la notizia nutrendo la propria tesi nonostante le motivazioni che spingono a ridurre il consumo di carne siano per loro differenti da quelle dell’OMS. Per la verità anche Veronesi ha abbracciato la dottrina vegana e quindi oltre alla questione della salute egli sostiene la causa del risparmio delle risorse ambientali, estremizzando le indicazioni dell’OMS.
La relazione fra carne rossa e cancro è riemersa durante gli ultimi giorni dell’Expo quando ancora non si parlava che dell’evento in chiusura. Sarà un caso, ma sicuramente parlare di cibo è servito a evidenziare la notizia, a farla correre più veloce. A cambiare il timbro della voce.
Non si può dire però che sia solamente il consumo di carne rossa ad influenzare la nostra salute e ad essere causa di malattie, ma qual è la differenza fra chi non pensa di smettere di fumare e chi invece non abbandona il consumo di carne, anche se convinto che possa essere fatale?
Non dovremmo già sapere che il fumo, l’alcool, i fast-food, l’obesità sono comportamenti nocivi per il corpo? E che invece ce ne sono altri come dipendenza da videogioco o gioco patologico che interferiscono con la nostra coscienza? E che dire dell’esposizione solare, delle radiazioni e dell’inquinamento? Siamo noi artefici e vittime di questi ripetuti e silenti danni.
Forse il tono di voce con cui quotidianamente esprimiamo queste perplessità non valica la nostra coscienza, occupata invece a recepire le urla riguardanti la carne rossa.
Eppure sono molti i comportamenti della nostra vista che devono essere rivisti, fra cui magari il consumo di carne rossa e le conseguenze che esso provoca. Fa specie pensare che una persona fumatrice impenitente decida di smettere di mangiare la carne per timore del cancro, ma è quello che molte persone hanno cominciato a fare.
La notizia da poco esplosa e la veloce diffusione che ha avuto passando di bocca in bocca, sta provocando un rifiuto della carne da parte di giovani, per i quali invece consumo di carne è necessario per la crescita, e di adulti, causando possibili ripercussioni anche sull’economia mondiale dopo decenni in cui la produzione di carne ha subito un aumento vertiginoso a seguito della richiesta.
La carne rossa è cibo per gli uomini da sempre e il genere umano si è evoluto fino ad arrivare a oggi, siamo noi che ci stiamo distruggendo.
L’uomo non è una macchina perfetta, ma crede di esserlo; prima ha tutti gli ingranaggi al proprio posto, ma dopo un po’ di tempo questi cominciano ad arrugginirsi a rallentare il proprio lavoro e si è convinti che un poco d’olio basti per migliorare tutto, ma non è così. I cigolii spariscono, ma è solo apparenza. Non si può evitare ciò che è innegabile.
Tutto ci fa male, prendere il sole ci fa male. Respirare ci male. Perché l’aria non è pulita. Smettiamola di farlo. Vediamo se così il nostro futuro sarà diverso.
Articolo scritto da Ester Ziarati
Stile: 2
Originalità: 2
Messaggio positivo: 1
Cogitabilità: 2