Positivita’ e’ essa stessa pensiero positivo
Pensare positivo non è prospettiva universale, in quanto non tutti hanno la capacità di guardare il bicchiere “mezzo pieno”. L’ottimista è colui che coglie sempre il meglio da ogni cosa che gli si prospetta davanti. Possedere questa modalità di pensiero permetterebbe di aggirare gli ostacoli che possono incontrarsi nel corso della vita, fonte di ansia e stress, affrontandoli mediante percorsi alternativi.
Va per la maggior parte il “ non porsi aspettative”, non porsi prerogative, obbiettivi da raggiungere, nessuna pretesa per non sconvolgere l’equilibrio psichico qualora la realtà gli riservi una strada diversa da quella prefissata, uno spirito pessimista che domina il pensiero comune.
Il pensatore positivo invece fa della “deviazione di rotta” elemento di ulteriore stimolo, senza lasciarsi sopraffare dai problemi insorti dalle avversità quotidiane; una goccia che va ad aggiungersi alle già presenti, che va a colmare il “bicchiere della vita”, quello mezzo pieno, dal quale ogni giorno andrà a dissetare la propria autostima.
In pochi, soprattutto in epoca recente presentano la suddetta peculiarità caratteriale innata. In molti, però, potrebbero fare tesoro di questa linea di pensiero, andando a smussare gli angoli degli ostacoli della vita, arrotondandoli con la lima dell’ottimismo, incrementando la possibilità per loro e per il loro futuro.
Prendere le cose per come si presentano e amarle per questo, riuscire a percepirne anche il sottile lato positivo e con esso andare ad inspessire la propria auto-considerazione.
Pensare positivo o imparare a pensare positivo è un toccasana per la mente e lo spirito, che consentono di affrontare tutto con una marcia in più. Acquisire questa prospettiva dovrebbe essere prerogativa di chiunque.
Pensare positivo non in quanto si abbiano i paraocchi che impediscono di vedere quelli che sono i risvolti della realtà, ma pensare positivo perché lo si crede realmente e perché lo si ha. Uscire dal metro quadro dove ogni cosa sembra dovuta; guardare dentro alle cose c’è una realtà sconosciuta che chiede soltanto un modo per venire fuori a vedere le stelle e vivere le esperienze sulla mia pelle” canta Jovanotti; assimilare queste parole e trasformarle in modo di essere, riuscendo a vedere al di là del “limite”, imposto dall’alternativa al proprio percorso di vita, la negatività.
Ottimismo, quindi, come benzina per il motore della nostra autostima. L’ottimismo è il “profumo della vita” del quale noi tutti dovremmo inebriarci per vivere al massimo tutti i momenti che ci vengono riservati dal destino, perché la vita è una e bisogna viverla al massimo senza lasciare che niente e nessuno possa turbarla.
Articolo scritto da Edoardo Curto
Stile: 2
Originalità: 3
Messaggio positivo: 3
Cogitabilità: 2