Le idee sono a prova di proiettile

TR15_novembre_2“Ricorda per sempre il 5 novembre”. Ma ricordiamo veramente questa data? Forse per la maggior parte delle persone quella del 5 novembre è una data qualunque, priva di significato, un giorno in cui andare a lavoro e vivere liberamente la propria vita. Oggi, nel 2015. Ma 410 anni fa, quel famoso 5 novembre del 1605, che tutti dovremmo ricordare, qualcosa è successo, qualcosa di importante…

Quella notte, il desiderio di libertà, ha portato una parte del popolo inglese a tentare un colpo di stato che ha preso il nome di “Congiura delle polveri”. Ma perché si dovrebbe ricordare una delle tante congiure avvenute nel mondo e per di più anche fallita? Forse per il semplice motivo che quella è stata solo l’inizio di molte altre battaglie che ha portato l’Inghilterra a liberarsi dai sovrani che pretendevano di governare il Paese in modo assoluto. Questi stessi ideali verranno poi ripresi anche negli anni successivi, perché gli eventi si ripetono anche se i protagonisti delle vicende cambiano, le idee sono le stesse: il bisogno di libertà accomuna tutti nella storia dell’umanità.

Il film “V for Vendetta” rappresenta perfettamente la situazione. Il film, tratto dalla graphic novel di Alan Moore, è ambientato a Londra in un futuro ipotetico, dove una severa dittatura governa il Paese. É in questo ambiente  che il nostro eroe, V,  che indossa la maschera di Guy Fawkes, nasce e muore. Forse non è l’eroe che tutti ci immaginiamo, forse in alcuni momenti del film ci chiediamo se sia veramente lui il “buono” della storia, ma alla fine ci convinciamo che tutto ciò che ha sempre voluto era la libertà ed è stato pronto a non fermarsi di fronte a nulla, neanche alla morte. V ha ucciso, ha fatto soffrire l’unica persona che amava, con il rischio di essere per sempre odiato da lei, ma aveva un piano e sicuramente il suo piano implicava anche la vendetta, ma l’obiettivo era un altro, era liberare il popolo inglese. Un eroe quindi decisamente diverso, ma un eroe che ci insegna che dobbiamo lottare per i nostri ideali perché quelli non ci deluderanno mai, perché saranno sempre validi, con il passare del tempo, con il mutare delle situazione,  perchè se c’è una cosa che V ci insegna è proprio che gli ideali, al contrario delle persone, non muoiono, che gli ideali continueranno ad essere ricordati molti anni dopo, infatti noi siamo ancora qua che riportiamo alla memoria di tutti quel 5 novembre.

“Quindi se non avete visto niente, se i crimini di questo paese vi rimangono ignoti, vi consiglio di lasciar passare inosservato questo 5 novembre ma se vedete ciò che vedo io, se la pensate come la penso io, se siete alla ricerca come lo sono io,  vi chiedo di mettermi al mio fianco, ad un anno da questa notte  fuori dai cancelli del parlamento e insieme offriremo loro un 5 novembre che non verrà mai più dimenticato”. V riuscì a realizzare il proprio sogno, un anno dopo l’intera città si rivoltò contro il governo. Una città fino a quel momento oppressa ha trovato, grazie ad un discorso, la forza di ribellarsi.

E questo cosa rappresenta se non la forza delle parole?Se non che troppo spesso chiudiamo gli occhi davanti alle ingiustizie?Ma quanto è bastato per far vedere che niente stava andando bene?Quindi si tratta sempre di non ingannare noi stessi e guardare la realtà in faccia per vedere cosa realmente va bene e cosa no, per poter combattere il problema dalle radici e non aspettare che diventi troppo grande e arrendersi affermando che non è compito nostro, che in fondo chi siamo noi per risolvere questi problemi. Ma sappiano che molto spesso si tratta solo di scuse e che forse abbiamo troppa paura di lottare per ciò in cui crediamo: dentro tutti noi si nasconde un V che in un modo o in un altro, nel momento meno inaspettato, verrà fuori con le sue idee e la sua voglia di liberà.

Articolo scritto da Alessandra Popescu

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