Vi spaventa il futuro? Basta seguire la regola delle 3 D!
Sembra una mattina come tante altre e forse per il resto del mondo lo è davvero.
Ma Amelia la aspettava da tutta una vita o almeno da quando riesce a ricordarsene.
Ha impiegato settimane, mesi e addirittura anni interi ad immaginare quali sentimenti avrebbe provato quella mattina. E adesso il giorno tanto atteso è finalmente arrivato.
Ma quel sapore euforico da neomaggiorenne le ha lasciato sul palato tanta paura.
Se ogni compleanno regala sempre qualcosa di speciale, questo segna una svolta davvero importante: il passaggio dall’adolescenza all’età adulta.
Da oggi Amelia guarda le cose sotto una prospettiva diversa, come se, per la prima volta nella sua vita, avesse la consapevolezza di essere cresciuta davvero e di non poter più tornare indietro e rifugiarsi nel mondo delle fiabe. Adesso Amelia deve confrontarsi con la nuova se stessa. Quegli anni al liceo le sono scivolati via in un batter d’occhio. E quel futuro che prima guardava con la spensieratezza di una ragazzina, adesso si prepara a diventare il suo presente.
Di recente ha letto sul web parecchi articoli sul Rapporto Italiani nel mondo 2015. Secondo gli studi compiuti dalla Fondazione Migrantes, l’emigrazione Italiana per ragioni lavorative è aumentata notevolmente nel corso dell’ultimo decennio, con un incremento pari al 49,3%.
La generazione dei Millennials va all’estero in cerca di una prospettiva di vita migliore: molti giovani si proiettano nel mondo del lavoro o intendono proseguire gli studi e far carriera.
Anche Amelia aveva assistito alla partenza di parecchi amici. Alcuni avevano piegato in valigia l’aspettativa del futuro che avevano sempre sognato, altri miravano a qualcosa che potesse portar frutti. Il microcosmo equilibrato in cui fino ad ora aveva vissuto, sta per cambiare ed espandersi sempre più. È un momento decisivo: le scelte che prenderà adesso condizioneranno la sua vita.
L’ingresso nel mondo della società porta con sé un po’ di paura ma è fondamentale per la formazione della persona. D’altronde, anche nel mondo di Harry Potter si diventa maggiorenni: al compimento dei 17 anni non si è più seguiti dalla traccia. E, se i giovani “Babbani” frequentano la Scuola Guida, i maghi e le streghe devono frequentare un corso di materializzazione nella scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts. Superato l’esame avranno una licenza, equivalente alla patente del mondo reale. Per materializzarsi in maniera ottimale bisogna seguire la regola delle 3D, pena la materializzazione di sole alcune parti del corpo:
- destinazione: rivolgere la mente alla destinazione che si vuole raggiungere;
- determinazione: essere determinati a raggiungere la meta prefissata;
- decisione: muoversi con decisione.
E chissà, magari questa regola potrebbe diventare un role model anche per il mondo dei Babbani. Perché, per costruire il proprio futuro, bisogna scegliere con chiarezza quel qualcosa che appassiona veramente e che fa vibrare le corde dell’anima al di là di qualsivoglia prospettiva materiale.
E bisogna essere determinati a raggiungere quel qualcosa, muovendosi con risolutezza, coraggio e decisione. Bisogna lottare per trovare la propria identità ed il proprio posto nel mondo.
Lo stesso Walt Disney, prima di creare il suo impero multimilionario, fu licenziato da un editore per “mancanza di immaginazione”. Dunque non importa se ci si imbatte in delusioni, fallimenti ed insuccessi: la cosa fondamentale è rialzarsi dopo ogni crollo. Un giorno Winston Churchill disse: “Il successo è l’abilità di passare da un fallimento ad un altro senza perdere l’entusiasmo”.
Ciò che accadrà dipende da noi e dal nostro operato. Il futuro sarà ciò che semineremo oggi, domani e nei giorni a venire. Bisogna credere nella bellezza dei propri sogni. E per essi vale davvero la pena impegnarsi, mettersi in gioco e lottare. Sempre!
Questo Amelia lo ha capito e chissà, forse un giorno diventerà grande. Per ora, aspettando la maturità o “prova di iniziazione” le basta ascoltare Lucio Dalla, che, nel 1980, dinanzi al Muro di Berlino, scriveva queste parole: “aspettiamo che ritorni la luce / di sentire una voce / aspettiamo senza avere paura, domani.”
Articolo scritto da Michela Guidotto
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