Apritemi le porte della giustizia

TR13_DICEMBRE_2Una richiesta, un gesto e il miracolo si ripete

<<Apritemi le porte della giustizia>>

e il Giubileo Straordinario della Misericordia ha finalmente il suo avvio. Sono trascorsi più di settecento anni da quando papa Bonifacio VIII istituì il primo giubileo e inaspettatamente, quasi come richiamata da uno strano ardore; una moltitudine di persone si recò a Roma. Lo stesso Dante ne ha dato testimonianza nel canto XVIII dell’ Inferno

[…]hanno la fronte
verso ’l castello e vanno a Santo Pietro[…]

E così da allora, in occasione dei vari giubilei, sono sempre accorsi a Roma milioni di fedeli.Stiamo vivendo giorni segnati dal terrore di uomini che si fanno carnefici di vite innocenti e inondano le strade di sangue gridando che Dio è Grande, come se fosse possibile che esista un Dio che gradisca ciò. In passato avvenimenti come questo, hanno portato una leggenda della musica come John Lennon a cantare:<< Immagina un mondo senza religione né in cielo né in terra>>; ma la risposta a queste parole è il Giubileo, infatti ancora oggi milioni di fedeli si recano a Roma cercando la salvezza in Dio. Perché un fedele in fondo è questo: un uomo in cerca di salvezza, una ‘Vox clamantis in deserto’, quel deserto oggi rappresentato da una società che tende e rendere morale l’immorale, che sovverte le leggi di natura, una società schiava dell’ ‘IO’.

Papa Francesco, andando controcorrente ha voluto intitolare questo anno santo alla misericordia, che potremmo definirla semplicemente come ‘il cuore che si china sulla miseria; lui con la sua ferula infatti è sceso spesso dalla sua cattedra per essere esempio di misericordia. Francesco con il suo atteggiamento, il suo carisma sta riuscendo a riavvicinare alla Santa Madre Chiesa tutti i fratelli smarriti ed affermare che la Chiesa non è fatta di ‘scandali’, ma è prima di tutto ‘Santa’ , fatta da uomini ‘santi’.I simboli della chiesa sono figure come Giovanni Paolo II ,Madre Teresa di Calcutta  che si definì lei stessa ‘matita di DIO’ o Pino Puglisi che è morto per proteggere bambini e i ragazzi.

Ora che si avvicina il Natale non lasciamo che sia solo la festa di Babbo Natale, ma in particolare durante l’Anno Santo della Misericordia, assumiamo questo atteggiamento, perché per fare un buon giubileo non bisogna andare a Roma, ma è importante chinarsi verso la miseria, aiutando quel bambino che trascorrerà il Natale in ospedale, quella vecchietta rimasta sola perché i figli hanno deciso di trascorrere la festa fuori, quel senzatetto che trascorrerà il Natale fuori al freddo e al gelo, annunciamo anche a loro la gioia del Natale, annunciamo anche a loro che alzando gli occhi al cielo non saranno delusi, ma si sentiranno amati e parte integrante dell’ essere.

Articolo scritto da Giovanni Maria Macca

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