La forza del Natale

TR13_dicembre_3You better watch out

You better not cry

Better not pout

I’m telling you why

Santa Claus is coming to town

Faresti meglio a non piangere, faresti meglio a fermarti un secondo, a provare a sorridere e scoprire ciò che di più meraviglioso ti circonda. Guarda negli occhi ogni persona, lasciati travolgere dallo spirito nuovo che magicamente sta nascendo in ognuno di noi, dall’aria che si respira in questa nuova e incantevole atmosfera. Splendono le stelle in cielo, luccicano le luci nelle case, il focolare dell’amore sembra scaldare ogni cuore. E’, questa, un’altra pagina dello straordinario libro che giorno  dopo giorno continuiamo a scrivere, a leggere, un’altra pagina del nostro libro chiamato Vita. Le ultime righe ci possono aver sconvolto, turbato, e non poco, il punto ci avrà pure intimorito, fatto piangere, spinto ad arrenderci, ma non dimentichiamo, per favore, che non è il punto del nostro libro. E’ il punto di un capitolo sconvolgente di una storia meravigliosa. Non è il punto della nostra storia. La favola continua, l’amore rivive, noi siamo qui e siamo vivi, e abbiamo la forza per continuare a sorridere. I cori intonano le soavi melodie natalizie che sembrano sprigionare la delicatezza e commozione del cuore umano, i bambini attendono intrepidi di scartare i regali, le famiglie, unite, escono per le vie della città cercando di vivere e far vivere questa atmosfera che è davvero in grado di cambiare ciascuno di noi. E’ il tempo dell’attesa, il tempo della speranza, il tempo della ricerca di una svolta, della voglia di girare pagina e leggere delle righe che possano intenerirci. La storia non è finita, e questo, in fondo lo sappiamo un po’ tutti. Perché nel coglier l’essenza di questo clima meraviglioso, sappiamo già che il mistero del Natale è il simbolo, e la luminosa realtà, della luce che squarcia le tenebre più profonde.

“Il Natale è poesia ma è anche una grande esperienza di precarietà, perché Gesù nasce in una situazione di assoluta precarietà. E in una società in cui questa condizione è una delle caratteristiche più forti, abbiamo bisogno del messaggio positivo che viene dal Natale precario di Gesù.” Abbiamo pianto, sofferto, ci siamo quasi arresi, ma no… Non demordiamo, non molliamo, perché è Natale e , come scrive Giuseppe Betori, è proprio in questo periodo di incertezze, paure e delusioni che scopriremo il messaggio positivo. Un messaggio che ci dia la forza di andare avanti, di fare sempre del nostro meglio in questo mondo, di continuare a scrivere, nel modo più dignitoso possibile, le righe della storia della nostra vita. Il male esiste, l’odio vive anch’esso, le tenebre cercano di farsi spazio, ma la storia non è finita, la vita continua, e ora sembra arricchita di un nuovo, straordinario spirito. Uno spirito che possa diffondersi in ogni casa, in ogni cuore, in ogni persona; spirito che possa scaldare ogni realtà, ogni sguardo, ogni parola e possa rendere ognuno di noi almeno un po’ più umano e “aperto”. I bambini presto apriranno i regali sotto l’albero, ognuno di noi, ogni giorno, aprirà il proprio cuore verso il prossimo di cui incrocerà lo sguardo, esattamente come le braccia di una dolce madre saranno in grado di accogliere, nel gesto e nelle parole, la gioia e la tristezza, la forza e la debolezza di ciascuna creatura. Che l’attesa diventi apertura, che l’apertura possa cambiare il mondo e permettere di riprendere le fila della nostra storia.

Accetta dunque, mia cara mamma, un bacio con tutto il cuore nella solenne ora di Natale, la più pacata dell’anno, la più misteriosa, in cui i desideri ancora ignari si tendono fino all’estremo e vengono per prodigio esauditi: trascorrila nel profondo, grande raccoglimento del Tuo cuore, abbandona ogni dubbio e incomprensione: in quest’ora abbiamo un posticino dentro di noi dove siamo semplicemente bambini, che attende e sta là, fiducioso e mai confuso, nel suo diritto a una grande gioia: questo è il Natale.” (Rainer Maria Rilke)

Articolo scritto da Riccardo Mazza

Stile: 3
Originalità: 2
Messaggio positivo: 3
Cogitabilità: 1

 

 

Commenti
Back to Top