Le famiglie: tutte uguali e tutte felici?

TR15_gennaio_1“Tutte le famiglie felici sono simili, ma ogni famiglia infelice è infelice a modo suo” scrisse Tolstoj in “Anna Karenina”.  La sua, come tutte le famiglie che impariamo a conoscere e di cui, in qualche modo, iniziamo anche a far parte nel corso del romanzo, poteva essere felice, una classica famiglia perfetta della Russia del 1800, eppure comprendiamo che quella famiglia perfetta non era: Anna soffriva e ha avuto il coraggio di lottare per la propria felicità che non avrebbe sicuramente trovato all’interno di quel nucleo familiare.  Eppure sappiamo bene che lei la vera felicità non la raggiungerà mai, che la sua vita sarà un tormento continuo e che terminerà con una tragica morte, quel suicidio che resterà impresso nella storia della letteratura.

Ma allora che cosa è veramente la famiglia? Sempre più spesso nell’ultimo periodo ci poniamo questa domanda e la risposta diventa sempre più difficile.

Il dizionario sotto la voce “famiglia” riporta “nucleo sociale fondamentale, generalmente costituito da due coniugi con i figli”. Pur non essendo sbagliata questa definizione risulta alquanto incompleta: la famiglia è qualcosa di più, deve esserlo, in questo caso non ci si può fermare alla fredda definizione di un vocabolario, ma si deve andare oltre per capire cosa rappresenti veramente la famiglia nei giorni nostri.

Le cose sono molto cambiate da qualche anno fa, adesso ci sono molte “ varianti” di famiglie. Nessuna perfetta, qualcuna forse felice, tutte con problemi, gravi o meno, ma tutte hanno una cosa in comune: il volersi bene.

La famiglia è quella con la quale ci si riunisce intorno alla tavola, anche solo una volta l’anno; è lo zio che ti chiede sempre informazioni sui fidanzati, la zia che con lo sguardo dolce gli chiede di “lasciar stare la ragazza” e che ogni sera prima di andare a dormire ti dà il bacio della buonanotte sulla fronte, la cugina con la quale passerai notti insonni a parlare e a ridere, il cugino che, nonostante entrambi siate “grandi”, si diverte a darti fastidio, come ai vecchi tempi, come se foste ancora un po’ bambini; sono i nonni a volte troppo stanchi per parlare, ma sempre pronti ad aprire le porte della loro vecchia casa a quei nipotini ormai cresciti. La famiglia sono le storie, spesso imbarazzanti, raccontate da chi ti ha visto nascere e crescere, sono le risate e i pianti, ma la famiglia sono anche una madre e una figlia riunite ogni sera a raccontarsi le loro giornate, a discutere dei problemi e a cercare una soluzione, insieme.

La famiglia, cari moralisti, non deve essere a tutti i costi quella imposta dalla televisione; forse in molti devono ancora capire che una famiglia nella quale un bambino non cresce serenamente non può essere definita tale, mentre quelle formate anche da due persone dello stesso sesso, fino a quando c’è rispetto e amore, non ha nessun motivo per non esserlo perché, come è sancito nell’articolo 30 della Costituzione Italiana, “è dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli”. Per quale motivo dovrebbe contare così tanto il sesso e il numero dei genitori?

Il mondo è pieno di problemi che spesso ricadono sull’infanzia: tutti i bambini devono avere il diritto di crescere in una famiglia dove ci sia amore e comprensione, indipendentemente dal fatto che sia composta da due madri, due padri, da una madre e da un padre.

Lo sbaglio che sempre più spesso commettiamo è fermarci all’apparenza e desiderare anche noi quella famiglia che vediamo nelle pubblicità, nonostante ci sia stato dimostrato molte volte che l’apparenza inganna e che una superficiale perfezione non è sinonimo di felicità.

Articolo scritto da Alexandra Popescu

Stile: 2
Originalità: 2
Messaggio positivo: 2
Cogitabilità: 2

Commenti
Back to Top