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Non erediatiamo la terra dai nostri antenati, la prendiamo in prestito dai nostri figli

TR05_marzo_2La salvaguardia e la protezione dell’ambiente sono temi sempre più importanti: arrivati al 2016, bisogna iniziare a comprendere l’importanza di prenderci cura della nostra casa.

Innanzitutto è bene dire che l’ambiente è un sistema di fattori fisici, chimici e biologici, di elementi viventi e di relazioni in cui sono immersi tutti gli organismi che abitano il Pianeta.

Gli esseri viventi che abitano la Terra vivono e interagiscono tra di loro mantenendo un equilibrio ben preciso. A questo apparteneva anche l’uomo fino a 100 000 anni fa, quando l’homo sapiens sapiens, pur vivendo ancora in equilibrio con gli altri esseri viventi, comincia a vivere in comunità, a costruire capanne, ma soprattutto inizia a praticare l’agricoltura e l’allevamento. Andando avanti nel tempo, l’uomo acquisterà sempre più potere sulla Terra allontanandosi dal mondo in cui si era sviluppato, ovvero quello naturale: inizia infatti a modificare i luoghi in cui vive per avere maggiori comodità.

L’ambiente dunque si trasforma: da uno totalmente naturale, in cui il genere umano era immerso all’inizio della sua vita, a uno urbanizzato, ovvero a misura d’uomo, completamente in contrasto rispetto a quello originario presente sulla Terra.

Tuttavia l’uomo e l’ambiente sono riusciti per molto tempo a mantenere un equilibrio.

Ma l’equilibrio si sta spezzando e l’ambiente sta per cadere in un baratro scuro e profondo senza nessuna speranza di ritornare in superficie, e quindi di salvarsi. Alluvioni, incendi, rifiuti chimici sotto terra, isole di plastica, mari neri di petrolio, esplosioni nucleari… ecco lo scenario che si presenta davanti agli occhi dell’uomo tra il ventesimo e il ventunesimo secolo.

Da una parte l’uomo continua la sua evoluzione e si impegna nello sviluppo di un mondo sempre all’avanguardia, proiettato verso un futuro brillante; dall’altro sacrifica il pianeta sull’altare delle proprie ambizioni. A chi interessa che i ghiacciai si stiano sciogliendo, che specie di esseri viventi scompaiano ogni giorno, se è appena uscito il nuovo smartphone che tanto desideravamo o se nel negozio che ci piace tanto ci sono i saldi?

Ci interesserà eccome…

Ci interesserà se lo scioglimento dei ghiacciai dei poli potrà rallentare o addirittura fermare la corrente del Golfo innescando una nuova era glaciale.

Ci interesserà se El Niño porterà a fenomeni atmosferici sempre più potenti.

Ci interesserà se i rifiuti industriali (piombo, mercurio…) non opportunamente trattati rischieranno di inquinare le falde acquifere.

Ci interesserà se nei prossimi anni invece delle guerre per il petrolio assisteremo a quelle per l’acqua potabile.

E se tutti noi, già da oggi, iniziassimo a interessarci a tutto questo?

Molte associazioni, nate a partire dalla seconda metà del ‘900, si interessano attivamente dei problemi ambientali causati dalla mano dell’uomo. Queste si occupano principalmente dell’inquinamento e dei disastri ambientali (Greenpeace, Legambiente); altre, come il WWF, lottano per la difesa dell’ambiente e delle specie a rischio.

Quando un nostro amico ci presta qualcosa, noi abbiamo cura di restituirla nello stesso stato in cui ci è stata data… Il pianeta Terra non è nostro, lo abbiamo in prestito e abbiamo il dovere di restituirlo nello stesso stato alle generazioni future.

Articolo scritto da Ludovica Straccia

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