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Un’economia che traballa

TR09_febbraio_2Uno scenario economico italiano che si frantuma anno dopo anno. E’ un’ Italia che va ripresa in mano, fatta rialzare. La situazione economica non si colloca tra le migliori e le lamentele delle istituzioni europee affiorano giorno per giorno di fronte a un rapporto debito pubblico/Pil che sfiora la soglia del 130%, a fronte del 60% imposto dal Patto di Stabilità e Crescita. Lo spread della nostra penisola è più alto rispetto ad altri paesi, e questo ultimo dato incrementa ancor di più il debito, poiché riduce l’affidabilità dell’Italia, agli occhi degli investitori. All’interno del sistema economico si crea una sorta di circolo vizioso, ovvero non vi sono più investimenti sui nostri prodotti, i prezzi scendono, le persone non comprano per mancanza di solidità economica, il venditore non guadagna e il sistema si blocca. In questo clima di tensione del mercato, dunque, si genera il “credit crunch”: quando c’è poco denaro in circolazione, le banche non ne concedono per gli investimenti. Ma cosa si può attuare? Quali possono essere i meccanismi o gli enti che possono aiutare a risollevare una condizione gravosa?

La nostra realtà è scenario della disoccupazione giovanile. Noi giovani, dopo aver concluso il nostro iter di studi, ci ritroviamo a doverci confrontare con una realtà incongruente con i nostri bisogni e le nostre necessità. Non riusciamo a trovare un punto di contatto nel mondo del lavoro e ciò ci rende insoddisfatti e aggrava ancor di più la situazione economica. Ma quali sono le possibili soluzioni per migliorare tale situazione? In primis, ciò che dovrebbe essere diminuita è l’età per andare in pensione; in questo modo avviene un cambio generazionale, in ambito lavorativo, e si lasciano molti più posti di lavoro e opportunità per i giovani. Altro punto fondamentale è la riduzione del costo del lavoro. E’ necessario ridurre e tagliare sulle tasse, che deve riscuotere l’imprenditore, su un operaio dell’azienda. E’ vero che in questo modo il denaro per pagare pensioni e stipendi diminuirebbe notevolmente, ma la soluzione sarebbe eliminare l’evasione fiscale. In questo modo si riuscirebbero a coprire i tagli con il denaro racimolato dal riscuoto delle altre tasse. Dunque, l’evasione fiscale diventa il perno per far rialzare il sistema economico. Le nostre aziende tendono ad assumere lavoratori attraverso contratti a tempo determinato, ciò rende troppo instabile il posto del lavoratore. La soluzione sarebbe incentivare i contratti a tempo indeterminato, in modo che si possa creare maggiore solidità per chi debutta nel mondo del lavoro. Altro aspetto che dovrebbe essere maggiormente considerato è la nascita delle cooperative di comunità. Esse hanno lo scopo di operare all’interno di un territorio specifico, curandosi di promuovere aspetti che possano migliorare il territorio e rispondendo ai suoi bisogni. Esse riescono a dare un sostegno per i lavoratori più bisognosi, si curano dell’aspetto turistico, sanitario e sono al servizio dei giovani per offrirli sempre più opportunità di lavoro. Si viene a creare una sorta di contatto tra i bisogni di un territorio e quelli dei suoi cittadini, i giovani vengono inglobati all’interno di un sistema lavorativo che promuove e dà sostegno alle aree più fragili, concretizzando progetti per uno sviluppo interno e cercando di creare posti di lavoro per i giovani.

Tra gli enti presenti nel nostro paese, che incrementano la crescita economica vi sono le fondazioni di origine bancaria. Rimanendo sempre nell’ottica giovanile, un dato di fatto è che queste fondazioni negli ultimi anni hanno aiutato imprese culturali promosse da giovani. Dietro tutto questo, infatti, è stato promosso un progetto chiamato FUNDER35. Le fondazioni si occupano di appoggiare tale imprese tramite corsi di formazione e anche in termini economici. Dunque il loro ruolo diventa importante perché funge da grande sostegno per uno sviluppo culturale, sociale ed economico. Ed è proprio questo l’obiettivo a cui si aspira. Il progetto delle fondazioni è ottimo; opera al fine di innalzare e promuovere un mondo meno sofferente e in crescita.

Articolo scritto da Chiara Boscarello

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