Belle per sempre

134549388-d93b982a-523e-4213-9cc8-feacbec0519b-kL0G--400x458@Gazzetta-Web_mediagallery-pageVita eterna o bellezza terrena? Cosa sceglieresti? Cosa attira di più la gente? Forse queste sono le provocazioni a cui, per l’ormai vicinissimo anno 2016, si è ispirato il nuovo calendario Pirelli. Come da tradizione ci si aspettava un calendario “bollente”, ma quest’anno il mitico produttore ha trovato un altro modo per stupirci.

Il calendario Pirelli è una produzione particolare che non è venduta, bensì regalata solo ad alcuni tra i clienti più importanti dell’omonima filiale italiana e a VIP. Gli scatti, che ogni anno presenta, sono immagini di grande fascino, ed è un forte segno di distinzione partecipare alla loro realizzazione con un contributo artistico (per fotografi, modelli, ecc.).
Nei suoi numeri il Pirelli ha acquistato fama grazie anche agli scatti di nudo artistico e al loro carattere talvolta erotico, in cui si ammira la bellezza di corpi statuari e curve da urlo di rinomate top models.

The Cal 2016, è un calendario che rompe la tradizione del Pirelli, che dal 1963 celebra ogni anno la bellezza femminile nella sua carnalità. L’ultimo arrivato della serie di calendari mette in mostra corpi che, nella loro umana imperfezione, hanno lottato e hanno ottenuto risultati, occhi che hanno dietro una storia, donne che hanno vissuto al massimo delle loro capacità.
La serie di scatti in bianco e nero realizzati a New York dalla fotografa Annie Leibovitz, vede ritratte 13 donne di successo tra le quali solo una è modella (per citarne alcune, Serena Williams, Agnes Gund e Yoko Ono) in tutta la loro naturalezza. La nuova parola d’ordine diventa quindi “ispirazione”. Un netto cambio di direzione per il calendario, che quest’anno dice NO alla sessualizzazione del corpo femminile e SÌ a grandi donne che ne ispirano altre, e che, anche con una nota di ironia nel posare come vere modelle, hanno mostrato la loro femminilità, resa ancora più intensa dai segni del tempo e dal vissuto di corpi che hanno raggiunto grandi obbiettivi.

Nascono allora critiche sull’apparente incoerenza del calendario Pirelli, che dopo aver dato una visione tutt’altro che introspettiva del corpo femminile, decide di attuare una campagna che mette in luce le qualità morali e la determinazione delle donne.
Inquadrando storicamente il cambio di rotta però, notiamo che l’evoluzione arriva nel momento giusto: è come un trofeo nelle mani delle donne, che dopo anni di sottomissione ad un mondo ancora troppo maschilista, arrivano alla parità di diritti con gli uomini e ad avere un ruolo sociale pari a quello dei loro compagni. Voglia questo calendario essere una celebrazione per tutte quelle donne che con tenacia e determinazione hanno raggiunto i loro traguardi, e sia esso di ispirazione per tutte quelle che ancora vivono all’ombra dei loro uomini, o hanno dei sogni da realizzare.

Ed è così che a 338 anni dalla prima laurea femminile al mondo, a 70 anni dal riconoscimento del diritto di voto per le donne in Italia, a 53 anni dall’arrivo della prima donna nello spazio, si ha una vera celebrazione del genere femminile come parte fondamentale dell’evoluzione dell’uomo e come essere dotato di una determinazione e una forza naturale sorprendenti.
Rispondendo all’interrogativo iniziale è opportuno notare che la bellezza svanisce con il tempo, mentre la vita di chi ha fatto cose grandi è eterna, perché le grandi personalità vivranno per sempre nella memoria. Sta alla maturità di chi guarda, scorgere quella bellezza che si trova negli occhi di chi ha dato tanto, quella bellezza che non rende una donna bella, bensì bella per sempre.

Articolo scritto da Giorgia Farronato

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